I PAZIENTI DELL’OMEOPATIA RIUNITI A FIRENZE
a cura di Chiara Villani
Firenze, Venerdì 18 gennaio 2008 (sala Gigli al Consiglio della Regione Toscana)
Presentazione del libro di Daniela Salvucci
LA 'SIMILITUDINE' IN OMEOPATIA
Cura dell'anima e del corpo...nei racconti di una paziente.
I pazienti dell’Omeopatia si sono riuniti a Firenze, Presso il Consiglio della Regione Toscana in occasione della presentazione del libro di Daniela Salvucci “La Similitudine in Omeopatia... Cura dell’anima e del corpo nei racconti di una paziente”.
Alla presentazione, cui era presente l’Autrice, che è anche delegata per le Marche del l’Associazione Paziente Omeopatici (APO Italia), hanno partecipato il Presidente della IV Commissione Sanità della Regione Toscana Fabio Roggiolani e il Presidente della SIOMI Simonetta Bernardini. In platea, oltre a medici esperti in omeopatia e funzionari della Regione Toscana, anche i pazienti, i quali hanno preso parte con interesse e vivacità alla manifestazione intervenendo più volte nella discussione. In particolare, Daniela Salvucci ha richiamato l’attenzione sulla diversa relazione tra i medici omeopati e i loro pazienti, che si svolge, per lo più, nello spirito dell’alleanza e dell’affetto reciproco. I pazienti dell’Omeopatia si rivolgono con fiducia ai loro medici ai quali si aprono con molta franchezza raccontando anche le loro più intime riflessioni e paure. Ugualmente, la cura con medicinale omeopatico è vissuta dal paziente con maggiore tranquillità dal momento che l’impatto dei rimedi omeopatici è privo dei temibili effetti collaterali tipici dei farmaci chimici. Il presidente Roggiolani ha detto che i pazienti dell’Omeopatia sono una preziosa risorsa di consigli e informazioni, e che pertanto è utile che essi collaborino per promuovere il riequilibrio della relazione medico-paziente. La dottoressa Bernardini ha sottolineato come i temi della accoglienza, ascolto, umanità, sebbene siano contenuti che appartengono di diritto ai principi ippocratici della medicina, sono indubbiamente sostenuti e rivendicati con forza, nella nostra epoca storica, proprio dai medici esperti nelle medicine complementari. L’ascolto omeopatico, in particolare, è strumento portante del metodo diagnostico e terapeutico tipico di questa disciplina. La dottoressa ha anche riaffermato la necessità che la medicina omeopatica sia praticata con obiettività da medici esperti anche nella medicina classica, non rinunciando, in nome di una distorta interpretazione del concetto di disciplina olistica, a tutte le conoscenze e competenze derivanti dal patrimonio della medicina moderna. Alla fine dei lavori i pazienti omeopatici toscani hanno manifestato la loro volontà di aggregarsi nella sezione toscana di APO Italia con lo scopo di aiutare l’Associazione nazionale a dare battaglia per sostenere la tutela dei diritti degli utenti che si avvalgono anche dell’omeopatia per la cura della loro salute.

|